Accolta in cucina
dagli effluvi
del baccalà in ammollo
affondo il naso
nel caffè e gli occhi
nella nebbia sul Vesuvio.
Ballerò ai fornelli
per tutta la giornata
risponderò al telefono
maledirò la cervicale
e le dimenticanze.
Ringrazierò
per il sole il giornale
il lavoro condiviso
il sorriso di chi si siede
a tavola con me.
Dirò buona vigilia
buon Natale
quanto ho mangiato
si sta bene insieme.
E un alito
un pensiero
una carezza
scioglierò in memoria
di chi non ci sta più.